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sri lanka
  • Nome ufficiale: Repubblica Democratica Socialista dello Sri Lanka
  • Superficie: 65.610 km2
  • Capitale: Colombo
  • Lingue parlate: Singalese (Sinhala), Tamil e Inglese
  • Moneta: Rupia dello Sri Lanka
  • Sito Internet del Governo: www.priu.gov.lk

Posizione geografica

L’isola dello Sri Lanka si trova a sud-est dell’India nell’Oceano Indiano, tra il 6° e il 10° di latitudine nord e tra l’80° e l’82° di longitudine est. Il Paese è separato dall’India dallo stretto di Falk. Lo Sri Lanka ha una distanza totale di 432 km da nord a sud e 232 km da est ad ovest, per una superficie totale di 65.610 km2.

La collocazione del Paese può essere definita strategica, in quanto si trova in prossimità delle principali rotte aeree e marittime all’interno dell’Oceano Indiano, tra l’Europa e il Medio Oriente. Tale posizione rappresenta un vantaggio unico, in quanto pone lo Sri Lanka come punto di riferimento logistico di dimensioni globali, in collegamento con i mercati Europei, dell’Asia Occidentale e del Sud-Est Asiatico. Ciò ha contribuito ad alimentare l’interesse degli investitori stranieri nei confronti dello Sri Lanka.

Indicatori economici

  2006 2007
Popolazione 19,8 milioni 20,01 milioni
PIL 2,82 miliardi di € 23,74 miliardi di €
Crescita economica 7,7% 6,8%
Reddito pro capite 1.137 € 1.180 €
Valore delle esportazioni 5.506 milioni di € 5.650 milioni di €
Valore delle importazioni 8.203 milioni di € 8.249 milioni di €
Tasso di cambio (Rupia Sri Lanka/euro) 130,566 151,678
Tassi d’interesse 11,5% 12%
asso d’interesse ufficiale 15,19% 17,95%
Indice dei titoli azionari 2722.4 2541.0
Numero totale di banche commerciali - 23
Banche straniere - 12

A seguito del deterioramento della situazione politica interna e dell’aggravarsi del conflitto etnico nel Paese, l’andamento dell’economia dello Sri Lanka ha subito un rallentamento nel 2007.

grafico settori conomici

Come è evidente dal grafico, il settore terziario risulta essere il settore più dinamico, in quanto costituisce il 56% del PIL del Paese. I sub-settori a maggiore sviluppo sono le comunicazioni, il commercio, i trasporti e i servizi finanziari. L’industria contribuisce alla composizione del PIL per il 27% e i sub-settori più rilevanti sono il tessile, l’abbigliamento, la pelletteria, l’alimentare, il chimico, il settore del tabacco, del petrolio, della gomma e della plastica. L’agricoltura ha invece progressivamente perso la sua incidenza.

Commercio tra Italia e Sri Lanka

  2006 2007
Popolazione 19,8 milioni 20,01 milioni
PIL 2,82 miliardi di € 23,74 miliardi di €

Ente responsabile degli investimenti

Per avviare un investimento straniero in Sri Lanka è necessario presentare domanda al Board of Investment (BOI), che fornisce la necessaria assistenza agli investitori esteri. Visitando il sito web del BOI (http://www.boi.lk/BOI2008/) è possibile reperire informazioni sui costi di registrazione, terreni, utenze, trasporto e manodopera e sulle leggi riguardanti la registrazione di un’attività nel Paese.

Perché investire nello Sri Lanka

Punto di riferimento centrale per il commercio

Lo Sri Lanka si trova in un punto strategico tra le rotte est ed ovest, e rappresenta, quindi, un punto d’accesso verso il Sud-Est Asiatico. Il porto navale di Colombo è al 1° posto tra i porti dell’Asia meridionale e al 26° posto a livello mondiale, mentre l’aeroporto internazionale di Bandaranaike è considerato il principale dell’Asia meridionale.

Accesso strategico al mercato indiano

L’Indo-Sri Lanka Trade Agreement (ISFTA), l’accordo di libero commercio tra India e Sri Lanka, garantisce alle imprese locali e multinazionali un accesso al crescente mercato indiano e a dimostrazione della volontà e dell’impegno di collaborazione politica fra i due Paesi. Inoltre, l’accordo verrà esteso anche al settore dei servizi e dell’investimento.

Forza lavoro efficiente ed istruita

La forza lavoro del Paese rappresenta il 35% della popolazione totale. Lo Sri Lanka ha il tasso di alfabetizzazione più alto tra i Paesi del Sud-Est Asiatico (92%) e la lingua inglese è estremamente diffusa. Il costo della manodopera per singolo lavoratore è fra i più bassi nel settore della produzione.

Apertura economica

Lo Sri Lanka vanta l’economia più liberalizzata tra i Paesi del Sud-Est Asiatico. Gli investitori stranieri possono usufruire di una tassazione preferenziale, di garanzie costituzionali per gli accordi di investimento, di esenzioni dai controlli di scambio e del rimpatrio del 100% dei profitti aziendali. La proprietà imprenditoriale straniera è ben accolta in quasi tutti i settori economici.

Trasparenza di norme e leggi

Gli incentivi concessi dal Board of Investment alle singole aziende autorizzate ad investire (ad esempio, periodi di esenzione fiscale, tassazione preferenziale, esenzione da tasse doganali e da controlli di scambio) rimangono validi per l’intera durata dell’attività d’impresa. Lo Sri Lanka e l’Italia hanno inoltre firmato l’Accordo Bilaterale per la Protezione degli Investimenti e l’accordo per evitare la doppia tassazione.

Presenza di zone di libero scambio

Sono state costruite 9 zone di libero scambio (zone d’esportazione) e 2 parchi industriali con tutti i servizi infrastrutturali necessari agli imprenditori stranieri per organizzare i fattori per la produzione destinata all’esportazione.

Solida rete infrastrutturale

Svariati programmi di investimento pubblico e privato sono stati implementati dal Governo per migliorare il sistema infrastrutturale dello Sri Lanka, che ad oggi è uno dei migliori in tutta l’Asia meridionale. Il Governo incoraggia, inoltre, gli investimenti privati nel settore delle infrastrutture, sulla base del B.O.O. (Build, Operate and Own) e del B.O.T. (Build, Operate and Transfer).

Alta qualità della vita

Lo Sri Lanka offre una moltitudine di strutture educative, sia pubbliche che private, e di ospedali ben equipaggiati. La qualità della vita è fra le più alte di tutta la zona asiatica.

Settori a maggiore opportunità di investimento

  • Settore elettronico
  • Settore tessile, dell’abbigliamento e degli accessori moda
  • Ingegneria leggera
  • Gomma e prodotti in gomma
  • Agricoltura
  • Estrazione e lavorazione mineraria
  • Industria della ceramica
  • Turismo, attività ricreative e tempo libero
  • Servizi
  • Settore sanitario e farmaceutico
I prodotti italiani hanno una presenza più ridotta rispetto ai beni di consumo di altri Paesi europei sul mercato srilankese, soprattutto a causa della mancanza di imprese italiane che producono per il mercato interno. La crescita della produzione industriale offre però diverse opportunità di investimento, soprattutto nel settore tessile e dell’abbigliamento, per i macchinari italiani.

Fonte: Ambasciata dello Sri Lanka in Italia

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